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Andare all'Estero

Andare all'Estero

Per chi intende recarsi all'estero, le possibilità sono molteplici. Esistono, infatti, tanti modi di confrontarsi con una cultura diversa e parlare una lingua straniera. E' importante definire gli obiettivi personali, collegandoli con le proprie risorse, per scegliere il percorso più adatto a sé. Il soggiorno all'estero, soprattutto se si tratta di lavoro o studio, va preparato con anticipo: è fondamentale informarsi sul Paese di destinazione, sulle procedure da espletare, sul mercato del lavoro, sui contatti utili, eccetera.

Prima di tutto è necessario documentarsi ed è buona norma partire dal conoscere la situazione politica e sanitaria della meta prescelta. Per fare questo l'unità di crisi del Ministero degli Affari Esteri mette a disposizione una banca dati contenente informazioni su 208 Paesi. Lo scopo di questo servizio è di informare gli italiani che si recano all'estero ed in primo luogo tutelare la sicurezza dei cittadini che viaggiano fuori dai confini nazionali. Sono fornite schede dettagliate riguardanti molti paesi, segnalando quelli che andrebbero evitati per motivi politici o pericoli naturali presenti.

Alimentazione
Il viaggio come esperienza alimentare

L'alimentazione è il primo confronto che bisogna affrontare quando si visita un Paese, che permette di ''aprire'' il palato a nuovi sapori e la mente a culture ''altre''. L'alimentazione, infatti, ci racconta, più di ogni altra cosa, la cultura, il clima e la geografia di quel Paese.
Le tradizioni alimentari sono probabilmente l'aspetto più facilmente avvicinabile di un popolo: Il cibo è la soglia più accessibile di una cultura. E' la soglia più bassa di un confine. Mangiare la cucina degli altri significa attraversare quella soglia (La Cecla, 1997).
Provare cibi tipici di paesi diversi dal nostro è certamente strumento di scambio culturale, prima forma di contatto tra due civiltà o tra due individui.
Attraverso il consumo di un alimento appartenente a una cultura diversa dalla propria, si compie un atto motivato, prima di tutto, dal desiderio di conoscere e di entrare in relazione con qualcosa di nuovo, un gesto di fiducia verso chi prepara e offre un alimento ''sconosciuto'', un ''abbandono'' delle proprie categorie culturali.

Informazioni sul paese di destinazione
Prima di scegliere il paese di destinazione è importante raccogliere informazioni soprattutto sulla situazione politica del paese che si vuole visitare. Qualora si decidesse di visitare zone a rischio, è bene informare preventivamente il Ministero degli Esteri, indicando l'itinerario di viaggio scelto; è possibile fare ciò direttamente sul sito www.dovesiamonelmondo.it curato dal Ministero degli Esteri stesso.
È importante, inoltre, informarsi in merito alle abitudini e agli stili di vita propri del popolo che si sta visitando che potrebbero risultare diverse dalle proprie e per questo mal interpretate.
È, infine, utile valutare la situazione climatica del paese in cui si desidera viaggiare, in modo da evitare spiacevoli imprevisti dovuti, per esempio, alla stagione delle piogge o ad altri eventi climatici potenzialmente pericolosi.

La propria salute
Per quel che riguarda la propria salute, è opportuno verificarne lo stato prima della partenza; in particolare le donne dovrebbero controllare la possibilità di essere in gravidanza; alcuni viaggi lunghi o stressanti, infatti, potrebbero compromettere il regolare andamento della gestazione.
È importante sapere che, all'estero, può essere difficile trovare gli stessi farmaci che abitualmente prendiamo nel nostro paese e che è ancora più difficile trovare medici che possano prescrivere medicine che necessitano di prescrizione. Per tale motivo è utile farsi prescrivere i farmaci prima della partenza e portarsi dietro una scorta di medicinali sufficiente a coprire la durata viaggio. Consultare il proprio medico, inoltre, per conoscere eventuali vaccinazioni particolari (ad esempio, vaccini contro la febbre gialla, il tifo, la rabbia, malattia di lyme, il meningococco, l'encefalite giapponese, ecc…), necessarie o consigliate nel paese di destinazione.

Il mezzo di trasporto
La chinetosi (dal greco cinesis =movimento) insorge in persone predisposte, quando si trovano su mezzi di trasporto (nave, aereo, auto, treno). E'una condizione caratterizzata da nausea, vomito, pallore e sudorazione che si manifesta in seguito a repentine variazioni di posizione del corpo nello spazio. Esempi sono il mal d'aria, il mal di mare ed il mal d'auto.
In genere le persone che viaggiano in aereo, fatta eccezione per i casi di turbolenza severa non soffrono di chinetosi, al contrario per coloro che viaggiano con altri mezzi di trasporto quali nave e macchina è abbastanza frequente.
L'intensità dei sintomi va da una leggera indisposizione sino alla totale inabilità. Non sempre gli effetti della chinetosi possono essere eliminati, ma l'intensità dei sintomi può essere ridotta con alcune precauzioni:

Assumere almeno mezz'ora prima della partenza un farmaco anti-chinetosico, stando attenti poi a non mettersi al volante perchè questi farmaci possono provocare stati di sonnolenza. Per un'azione più prolungata ed efficace sono indicati i cerotti da applicare dietro l'orecchio, almeno due ore prima della partenza: in questo modo il farmaco viene assorbito più lentamente e riduce la sonnolenza;
Intraprendere un viaggio dopo aver bene riposato;
Per chi viaggia in aereo è preferibile viaggiare di notte ma se si viaggia di giorno, ricordarsi di non guardare fuori dal finestrino oppure guardare solo oggetti ''fermi'', come ad esempio l'ala dell'aereo. Può essere d'aiuto anche sedere in posizione reclinata e magari chiedere un posto a metà cabina dove i movimenti sono meno pronunciati e tenere sotto mano l'apposito sacchetto che viene fornito dalle compagnie aeree;
Sulla nave, cercare di individuare i punti più stabili; rilassarsi, possibilmente all'aria aperta, senza guardare la linea dell'orizzonte;
Assumere pochi liquidi; fare pasti piccoli ed asciutti; non fumare; non leggere; non bere alcool e caffè prima della partenza e durante il viaggio.

In caso di emergenza
Assistenza sanitaria (compresi gli ''inconvenienti'' quali morso di serpenti, scorpioni, ragni e punture di insetti…) Per tutte le destinazioni dove ci possono essere rischi significativi per la salute particolarmente nei paesi in via di sviluppo, dove la disponibilità locale di trattamenti specifici non è certa, bisogna sempre prima di partire essere in possesso dei numeri e recapiti dell'ambasciata del paese che si intende visitare e possibilmente di un centro sanitario affidabile.
Inoltre, occorre sempre avere con sé una piccola farmacia da viaggio, dotata di scorte di farmaci ed altro materiale sanitario sufficienti per fronteggiare tutte le prevedibili necessità per l'intera durata del viaggio. Questa farmacia includerà i farmaci di base per trattare i comuni disturbi, gli strumenti di pronto soccorso ed ogni altro specifico strumento sanitario come siringhe ed aghi di cui lo specifico viaggiatore può avere bisogno. Certe categorie di farmaci o specifica strumentazione medica devono essere portate insieme ad un certificato firmato dal medico che attesti che il viaggiatore ha bisogno di quel farmaco o di quella strumentazione medica per uso personale. Alcuni paesi richiedono che non sia solo il medico, ma anche una struttura sanitaria pubblica a firmare quel certificato.
Anche gli articoli sanitari devono essere portati in quantità sufficienti per l'intera visita, a meno che non sia certa la loro disponibilità una volta giunti a destinazione.Questi articoli comprendono gli strumenti per l'igiene dentaria, la cura dell'occhio e la cura della pelle e l'igiene personale. I cittadini italiani che si spostano all'interno degli stati dell'Unione Europea, della Svizzera, della Norvegia, Islanda e Liechtenstein e dei Paesi con cui sono state stipulate apposite convenzioni, possono fruire dell'assistenza sanitaria diretta presentando la documentazione prevista dai Regolamenti comunitari o dai singoli accordi.Negli altri Paesi in cui non viga un'apposita convenzione bilaterale l'assistenza sanitaria non è fornita a titolo gratuito. Si raccomanda pertanto la stipula di un'apposita assicurazione - con massimali adeguati - che copra le spese di ricovero in loco, di eventuale rimpatrio sanitario, nonché del rimpatrio salma.

Centri di vaccinazione
Nel sito del Ministero della Salute (www.salute.gov.it) sono segnalati i centri di vaccinazione autorizzati ad effettuare la vaccinazione contro la febbre gialla.
Molti di questi stessi centri effettuano anche altri tipi di vaccinazioni, epatiti, etc.. Consulta il seguente link: http://www.salute.gov.it/malattieInfettive/paginaInternaMenuMalattieInfettive.jsp?id=886&menu=strumentieservizi

Furto o smarrimento di documenti
A partire dal 28 maggio 2011 (a seguito dell'entrata in vigore del d.lgs n. 71/2011), in caso di smarrimento o di furto dei documenti di viaggio, l'Ufficio consolare italiano in loco potrà emettere - previa autorizzazione dell'Autorità italiana competente - un nuovo passaporto oppure rilasciare un documento di viaggio provvisorio (ETD - Emergency Travel Document).

Conformemente alla normativa europea, tale ultimo documento (ETD) è valido per il solo rientro in Italia o verso lo Stato di residenza permanente del connazionale o ancora, eccezionalmente, verso un'altra destinazione.

Per ottenerlo bisogna presentarsi in Consolato, che provvederà al rilascio dopo aver esperito gli accertamenti del caso e previa acquisizione della seguente documentazione:

1) denuncia di smarrimento o furto del passaporto o di altro documento di viaggio, resa al Consolato ai sensi degli articoli 46 e 47 e con le avvertenze di cui all'art. 76 del D.P.R. 445/2000;
2) 2 fotografie dell'interessato (uguali, frontali, a colori formato 35 x 40 mm);
3) titolo di viaggio del richiedente;
4) ricevuta del pagamento del costo del documento (attualmente pari a € 1,34) e delle eventuali spese di spedizione qualora l'interessato non possa recarsi personalmente a ritirare il documento.

Va tenuto presente che nei giorni prefestivi e festivi tale forma di assistenza potrebbe essere preclusa a causa della chiusura degli Uffici stessi e differita - tranne che in situazioni di comprovata emergenza - al primo giorno lavorativo utile.

I Consolati onorari non sono abilitati al rilascio dell'ETD, ma si limitano alla trasmissione delle domande di rilascio all'ufficio consolare competente ed eventualmente alla consegna del documento al richiedente. Si segnala che le spese di spedizione della documentazione da parte dell'ufficio consolare di seconda categoria e d'invio dell'ETD personalizzato da parte dell'ufficio consolare di prima categoria sono a carico del richiedente.

Si raccomanda di rendere la denuncia di furto o smarrimento del passaporto anche alle locali Autorità di Polizia, al fine di facilitare il transito alla frontiera.

In generale è consigliabile conservare, in un luogo diverso da quello in cui si custodiscono i documenti originali, una fotocopia dei documenti più importanti (passaporto, carta d'identità, carta di credito) per facilitare le procedure di assistenza in caso di furto o smarrimento.

Si segnala che i passaporti oggetto di furto o smarrimento all'estero e successivamente rinvenuti da parte delle locali Autorità, vengono restituiti all'Ufficio consolare nella cui circoscrizione è avvenuto il furto o lo smarrimento.
Pertanto, coloro che abbiano recentemente subito all'estero un furto/smarrimento del proprio passaporto e vogliano verificare sia stato rinvenuto, possono contattare, per ulteriori informazioni in merito, l'Ufficio consolare territorialmente competente per il luogo dove si è verificato il furto/smarrimento.
L'eventuale ritiro del passaporto potrà avvenire secondo le seguenti modalità:
- ritiro diretto presso l'Ufficio consolare;
- invio per posta, con spese di spedizione a carico del richiedente.
Si ricorda che trascorso il periodo massimo di un anno di giacenza presso l'Ufficio consolare, a decorrere dalla data in cui le Autorità locali restituiscono i passaporti rubati o smarriti, senza che i documenti siano stati reclamati dai legittimi proprietari, si procederà alla loro distruzione senza ulteriori comunicazioni.''

Decalogo UE dei passeggeri - Dieci punti da conoscere
Il 30.07.09 è stato presentato ''Il Decalogo UE dei passeggeri'': tale documento contiene 10 utili consigli per tutti i cittadini europei che decidano di mettersi in viaggio entro i confini comunitari. Inoltre il memorandum indica a tutti i cittadini dei Paesi dell'UE le raccomandazioni essenziali ed utili suggerimenti per la tutela dei loro diritti in ambito UE. Si riportano qui di seguito i 10 punti da conoscere per chi viaggia:

1. Chi chiamare in caso di emergenza
2. Evitare incidenti stradali
3. Volare sicuri
4. Sicurezza negli aeroporti
5. Cosa fare in caso di annullamento del volo o di negato imbarco
6. Influenza A(H1N1)
7. Disabili e passeggeri a mobilità ridotta
8. Trasparenza del sito web in materia di prezzi
9. Bagagli smarriti e danneggiati
10. Viaggi tutto compreso

Per gli approfondimenti va consultato il sito qui di seguito indicato della Rappresentanza della Commissione Europea in Italia:
http://ec.europa.eu/italia/attualita/primo_piano/transporti_energia/decalogo_viaggiatori_it.htm.

Norme di comportamentoIl sito ''Viaggiare Sicuri'' pubblica gli avvisi più aggiornati sul rischio terroristico, sulla base delle migliori informazioni disponibili. Attacchi terroristici, come segnalato anche dalle recenti indicazioni sulla stampa, sono purtroppo possibili ovunque. Ciò rende necessario mantenere una consapevolezza adeguata sulla situazione di sicurezza, a prescindere dal Paese di destinazione.

In particolare si suggerisce di seguire le seguenti indicazioni:
· iscriversi al sito Dove siamo nel mondo , indicando anche un recapito d'emergenza ed il recapito di un familiare o conoscente da avvisare in caso di necessità;
· iscriversi al sito Viaggiare Sicuri, che invia segnalazioni automatiche in caso di nuovi avvisi per i Paesi d'interesse;
· mantenersi informati sul Paese di destinazione e, una volta sul posto, controllare periodicamente i media ed avvisi locali;
· prestare particolare attenzione nei luoghi affollati, soprattutto quelli frequentati da occidentali;
· rispettare le indicazioni di sicurezza delle Autorità locali;
· segnalare alle forze dell'ordine locali qualsiasi movimento, oggetto od elemento sospetto.
· Prendere attenta visione del Codice del Turismo (Decreto Legislativo n. 79 del 23 maggio 2011, entrato in vigore il 21 giugno 2011), in base al quale (Art. 50, comma 5), il Ministero degli Affari Esteri può chiedere agli interessati il rimborso, totale o parziale, delle spese sostenute per il soccorso e il rimpatrio delle persone che, all'estero, si siano esposte deliberatamente, salvi giustificati motivi correlati all'esercizio di attività professionali, a rischi che avrebbero potuto conoscere con l'uso della normale diligenza.

Documenti per animali
Qualora si desiderasse viaggiare con il proprio animale domestico è necessario munirsi di specifici documenti sanitari e identificativi specifici; per ottenere informazioni a riguardo e per conoscere le condizioni di trasporto idonee per ciascun tipo di animale domestico è possibile consultare il sito www.vacanzebestiali.org, curato dall'ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali). Occorre tenere presente che sono previste sanzioni severe nel caso in cui, nel corso di un viaggio, il proprietario di un animale risulti sprovvisto dei documenti necessari (le autorità competenti possono decidere di rispedire l'animale nel Paese d'origine, oppure di isolarlo, a spese del proprietario, per tutto il tempo necessario a svolgere i controlli sanitari previsti).

Tasso di cambio:http:/www.bancaditalia.it/banca_centrale/cambi/cambi

Per ogni altra informazione: http://www.viaggiaresicuri.mae.aci.it

Destinatario

cittadino

Link di riferimento

http://www.viaggiaresicuri.mae.aci.it

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